Tra la grandissima offerta dei tappeti moderni, sui nostri mercati resistono ancora manufatti lavorati con le tecniche tradizionali, molto caratteristici, eppure dal sapore talmente unico da divenire un oggetto ricercato. Gli amanti dei manufatti tessili conosceranno senza dubbio i tappeti Gabbeh, prodotti nella zona del Farsh. I Gabbeh venivano originariamente utilizzati dai pastori nomadi di questa regione della Persia, all’interno delle loro tende. Per tale motivo la lavorazione rispecchia l’esigenza originaria di fornire un giaciglio morbido e caldo, per popolazioni che vivevano un’esistenza durissima. Ancora oggi la principale caratteristica dei tappeti Gabbeh sono le lane soffici, dai colori vivaci, annodate secondo le tecniche primitive, tramandate di generazione in generazione. Mentre la maggior parte dei tappeti attuali predilige una rasatura corta, il vello di questi tappeti viene lasciato molto più lungo, il che li rende piacevolissimi al tatto e adatti per sdraiarcisi sopra. A differenza di altri tappeti persiani, i motivi decorativi sono molto semplici, quasi elementari: forme geometriche o figure stilizzate, che rappresentano uomini o animali, su un fondo brillante in tinta unita. I Gabbeh sono dunque lontani dal gusto dei famosi Sultanabad, che pur provenendo dalla stessa zona, rappresentano in toto la versione moderna dell’antico tappeto persiano, con ricchissimi motivi decorativi.