Piattaforme elevatrici: utilità, installazione e funzioni

Le piattaforme elevatrici sono un preziosissimo aiuto nella lotta all’abbattimento delle barriere architettoniche e per i soggetti con difficoltà motorie, anche di grave entità. In genere, queste tipologie di servoscala sono utilizzate negli uffici pubblici e nelle abitazioni private come sostitutive degli ascensori, dato che questi ultimi sono difficoltosi e spesso troppo ingombranti da realizzare e installare negli edifici. Per essere montati a norma di legge, questi dispositivi devono rispettare alcuni requisiti di sicurezza, come le barriere di protezione e la presenza dei cancelletti per l’entrata e l’uscita del soggetto dalla pedana in movimento. Anche il vano dove corre il macchinario e il cancelletto presente sulla sua parte inferiore devono essere pensati e realizzati in modo che non tocchino il livello inferiore, urtandolo e quindi rovinando sia il pavimento che il macchinario stesso. La portata massima della macchina è in genere di 130 chilogrammi, mentre il vano corsa non supera in genere il metro e venti per ottanta centimetri di larghezza. Il dispositivo deve inoltre obbligatoriamente montare delle specifiche protezioni per le intemperie nel caso venga installato esternamente all’edificio servito. Per essere a norma, i servoscala devono possedere inoltre anche delle specifiche protezioni e dei sistemi antiscivolo, oltre a dei comandi di sicurezza in caso di eventuali avarie della macchina.